Ecomuseo: l’Arte e la Storia

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1 – MUSEO DEL CASTELLO DI PORCIANO Stia

Il Castello di Porciano, di proprietà privata, è documentato fin dall’inizio del XI secolo. Appartenne ai conti Guidi fino a quando, nel 1444, passò alla Repubblica Fiorentina. Nel Settecento fu acquistato dalla famiglia Goretti de Flamini.
Dal 1978 la struttura è aperta al pubblico e possono essere visitati: la collezione di oggetti domestici e strumenti agricoli usati nella campagna circostante ed una piccola esposizione sui nativi d’America del Nord Dakota, esposizione dei reperti archeologici ritrovati durante i restauri del castello e la vuotatura dell’antica cisterna

Aperture tutte le domeniche e i giorni festivi dal 1° maggio al 31 ottobre ore 10.00 – 12.00 16.00 – 19.00. Aperture su richiesta 337.671277

 

6 – CASTELLO DEI CONTI GUIDI Poppi

Il Castello dei Conti Guidi di Poppi rappresenta uno dei riferimenti culturali e turistici del comprensorio. All’interno è contenuto il Centro di Documentazione G.G. Miniati che accoglie numerosi e pregevoli documenti riferiti alla storia del territorio,oggetto di un percorso di valorizzazione da parte dell’Ecomuseo con realizzazione di pubblicazioni.
Al piano seminterrato è ubicato il Plastico della Battaglia di Campaldino, riferito alla storica battaglia combattuta nel 1289 tra guelfi e ghibellini a cui partecipò anche Dante Alighieri.

Aperture: Dal 7 gennaio al 15 marzo da giovedì a domenica dalle 10 alle 17. Dal 16 marzo al 1 novembre tutti i giorni dalle 10 alle 18. Luglio e agosto dalle 10 alle 19. Dal 2 novembre al 24 dicembre da giovedì a domenica dalle 10 alle 17. Dal 26 dicembre al 6 gennaio tutti i giorni dalle 10 alle 17. Aperture su richiesta: 0575 520516

14 – CASA NATALE DI GUIDO MONACO Talla

Il centro è ubicato in località La Castellaccia, nucleo originario del paese, che sovrasta l’attuale abitato di Talla, all’interno di uno spazio risalente al X secolo, dove la tradizione vuole che sia nato Guido Monaco. Il monaco benedettino nacque probabilmente a Talla fra il 992 ed il 995.Approfondì la sua esperienza spirituale presso l’Abbazia di Pomposa. L’allestimento ha un carattere prevalentemente documentario e didattico ed espone strumenti musicali, pannelli interattivi e didascalici che consentono di ripercorrere la storia e le caratteristiche della nascita della notazione musicale ideata dal monaco camaldolese.

Aperture: Sabato e Domenica 16:00 – 18:00. Aperture su richiesta: 338.3573501 – 0575.597512

 

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