Ecomuseo: Storia della valle

ecomuseo-completo

Il viaggio che proponiamo tocca gli “scrigni della valle” spazi preposti a conservare, comunicare e promuovere il patrimonio culturale del comprensorio.

 

Il Bosco e l’acqua

1 –  MULIN DI BUCCHIO Stia

La località è raggiungibile attraverso una deviazione dalla strada provinciale che da Stia conduce a Londa attraverso il Passo di Croce a Mori. Molin di Bucchio è il primo mulino che s’incontra nel fiume Arno. Sin dal Medioevo questa zona è stata segnata dalla presenza di opifici idraulici controllati molto probabilmente dalla famiglia feudale dei conti Guidi. La zona di Molin di Bucchio è stata teatro di particolari episodi legati alla guerra di resistenza, da segnalare la lapide al partigiano Pio Borri, primo partigiano caduto nella lotta di resistenza nel territorio aretino, presso il Mulino e il paese di Vallucciole, poco più a monte, i cui abitanti furono sterminati in seguito ad una rappresaglia nazi-fascista.

Per informazioni e aperture su richiesta 338.1007610

3 – MUSEO DEL BOSCO E DELLA MONTAGNA – Stia
Ubicato a pochi passi dalla celebre Piazza Tanucci, raccoglie una serie di oggetti legati all’utilizzo del bosco raggruppati in sezioni tematiche: gli strumenti per il trasporto di uomini e materiali, oggetti e attrezzi per il lavoro forestale, oggettistica relativa alle piccole industrie del legno. Nell’attiguo MUSEO DELLO SCI sono documentati il tema della fruizione della montagna a scopo ricreativo e l’evoluzione dello sci come disciplina sportiva, attraverso l’esposizione di sci d’epoca.

Apertura domenica e festivi 10.00 – 12.30 e 16.00 – 19.00 Dal 01/07 al 15/09 aperto anche sabato 16.00 – 19.00. Per informazioni e aperture su richiesta: 0575.529263 – 338.2720488 – 347.7341266

4 – ECOMUSEO DEL CARBONAIO Cetica – Castel San Niccolò.

Ricavato all’interno della vecchia scuola del paese, si compone di uno spazio espositivo, dedicato al lavoro del carbonaio; La Banca della Memoria “Giuseppe Baldini”, una stanza polivalente per proiezioni video-digitali sulla cultura materiale locale; “La Casa dei Sapori”, sala di degustazioni destinata alla presentazione ed all’assaggio di prodotti e ricette tradizionali. Adiacente al museo è stato ricostruito “Il villaggio del carbonaio”, un’area all’aperto dove sono ubicate una carbonaia didattica e alcune “case di terra” così come erano utilizzate per i soggiorni “alla macchia”.

Apertura dal 01/05 al 30/09 sabato e domenica 15.30 – 18.30. Per informazioni e aperture su richiesta Pro Loco “I Tre Confini” 0575.555280 – 328.7252458 – 347.1980098

7 – BOTTEGA DEL BIGONAIO E MOSTRA PERMANENTE SULLA GUERRA E LA RESISTENZA Moggiona – Poppi

Nel piccolo paese di Moggiona sono presenti, a poche decine di metri di distanza, due strutture, nate con la finalità di documentare alcuni aspetti della storia locale:
La Bottega del Bigonaio è nata per volontà della Pro Loco di Moggiona al fine di non perdere la memoria del “mestiere del bigonaio” (realizzazione di contenitori in legno per la raccolta di uva). Questa occupazione ha caratterizzato per secoli il paese di Moggiona, da sempre legato alla vita della foresta. Il percorso di visita è articolato su due sezioni:
– la ricostruzione dell’ambiente della bottega tradizionale con l’esposizione di antichi attrezzi che rischiavano di finire dispersi.
– Raccolta di manufatti vari realizzati dagli artigiani
Mostra permanente sulla Guerra e la Resistenza in Casentino Le motivazioni per l’ubicazione della mostra permanente nel paese di Moggiona sono dettate da precisi avvenimenti legati alla storia recente della comunità interessata dal passaggio della Linea Gotica e segnata da un eccidio nazifascista con l’uccisione di 17 persone tra anziani, donne e bambini avvenuto il 7 Settembre 1944. Lo spazio, provvisto anche di piccola biblioteca espone pannelli, disegni e documenti storici originali. Ospita anche mostre temporanee.

Aperture dal 01/09 al 20/09 dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00. Per informazioni e aperture su richiesta 334.3050985

9 – IL SENTIERO DEI CASTELLETTI Badia Prataglia

La memoria, la volontà di riscoprire e di riappropriarsi di aspetti e valori del passato rappresenta un “valore strategico”, aiuta a rinsaldare il senso di appartenenza ma necessariamente non può essere il punto di arrivo.
E’ il futuro della comunità che sta al centro dell’interesse del percorso di lavoro, un futuro nel quale coltivare atteggiamenti propositivi per la presa in cura del patrimonio ereditato con la volontà di interpretarlo e trasmetterlo alle generazioni future incrementandone il valore. Un percorso attraverso il quale ritrovare fiducia, entusiasmo, spirito di comunità che rappresentano le premesse anche di un nuovo possibile rilancio socio-economico. Una prima tappa del progetto di valorizzazione ha visto la realizzazione di un sentiero in grado di ricucire i diversi nuclei abitati (castelletti) offrendo così un’occasione concreta di incontro e confronto con gli abitanti, le loro tradizioni, le loro memorie ma anche con la vita e le aspirazioni del presente.

Per informazioni ProLoco Badia Prataglia 338.2760819 – 335.7987844

11 – ECOMUSEO DELLA CASTAGNA Raggiolo

L’Ecomuseo della castagna di Raggiolo si articola attraverso una serie di spazi, segni ed architetture diffuse nel territorio della Valle del Teggina, con particolare riferimento al borgo di Raggiolo. Il punto di riferimento per l’intero sistema è rappresentato dal “Centro di interpretazione”, dove, attraverso strumenti di lavoro, modellini, pannelli e una sezione multimediale, è possibile ripercorrere un viaggio intorno alla “civiltà del castagno” ed acquisire strumenti ed informazioni per la visita al percorso. Una apposita pannellistica turistico-culturale, distribuita nel Borgo, consente al visitatore di effettuare alcuni approfondimenti sulla storia e le storie locali. All’uscita del paese, è ubicato il “Seccatoio del Cavallari”, ancora oggi utilizzato per la seccatura delle castagne dove, annualmente, risuonano i racconti e le fiabe durante il periodo autunnale.
Dal seccatoio si scende verso il torrente fino al “Mulino di Morino” (M3 – info: 0575.539214 – 347.1111508). L’opificio, oggetto di un intervento di recupero strutturale e funzionale, è stato riattivato ed è possibile assistere alle diverse fasi della molitura.

Aperture aprile/giugno: domeniche e festivi 16/18; Luglio: sabato, domenica e festivi 16/19; Agosto: sabato, domenica e festivi 10/12.00 -16/19;Settembre/Novembre: domeniche e festivi 15/17. Per informazioni e aperture su richiesta: 0575.539214 – 339.7787490

 

16 – CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E POLO DIDATTICO DELL’ACQUA Loc. La Nussa – Capolona

Il percorso museale illustra le molteplici modalità d’impiego delle acque, da risorsa indispensabile nell’alimentazione alla produzione di energia per muovere macchine come mulini, gualchiere e ferriere. L’acqua e bosco hanno rappresentato nel corso dei secoli nella valle un binomio significativo, o per meglio dire le trasformazioni del manto forestale operato dalle comunità monastiche e lo sfruttamento della risorsa acqua da parte delle comunità civili segnano nella prima valle dell’Arno in maniera consistente il paesaggio. Allora il Museo dell’Acqua si propone di presentare e conservare la memoria delle molteplici modalità d’impiego dell’acque messe in atto da una comunità delimitata geograficamente.

Aperture su richiesta 0575.421370

 

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