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Il Casentino si trova nel cuore della Toscana, è una delle quattro vallate della provincia di Arezzo. Territorio Feudale, compreso tra Firenze ed Arezzo, ha dato luogo a numerose battaglie tra cui, la più celebre, quella di Campaldino che si combatté nel 1289 tra Guelfi e Ghibellini. Qui, tra i fiorentini era schierato anche Dante Alighieri che, durante il suo “esilio” da Firenze fu più volte ospite del territorio dei Conti Guidi, descrivendo poi il Casentino con molta cura nella Divina Commedia.

 

Molto importante per il Casentino fu il periodo Etrusco, infatti sono stati ritrovati numerosi insediamenti e importanti luoghi di culto. Nel Lago degli Idoli sono state ritrovate numerose statuette votive ed altri oggi che oggi sono esposti nei più importanti musei del Mondo. A Pieve a Socana, edificata sulle rovine di un tempio Etrusco, è stata portata alla luce un’ara del V secolo.
Il Casentino è anche un territorio molto religioso, qui San Romualdo, più di mille anni fa, fondò Camaldoli e l’ordine religioso del Benedettini, San Francesco, invece, colpito dalla particolarità del Monte della Verna posò le prime pietre del Santuario Francescano di Chiusi della Verna.

 

La verde Valle

In Casentino scorre il primo tratto del fiume Arno che nasce dal Monte Falterona (1654 m s.l.m.). Paesaggisticamente varia dalle grandi foreste delle zone di montagna alle zone pianeggianti e collinari del fondovalle. Il Medioevo ha lasciato importanti testimonianze con i Castelli di Poppi, Romena, Porciano, Montemignaio, pievi e borghi antichi che raccontano storie di famiglie e di feudi che per secoli hanno dominato il territorio. Il territorio casentinese può vantare la presenza nella prestigiosa classifica dei “Borghi più belli d’Italia” con ben due borghi, Poppi e Raggiolo.

 
Qui ha sede anche il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna, un territorio di 36.000 ettari compreso nelle provincie di Arezzo, Firenze e Forlì-Cesena. Il paesaggio è caratterizzato da numerose rocce sedimentarie, il Monte della Verna però, si distingue per le sue rupi calcaree. All’interno del Parco si trova la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, istituita nel 1959. La mancanza di vie d’accesso ha permesso al bosco di svilupparsi nella sua massima naturalità, con un’eccezionale ricchezza di specie arboree che nascono crescono e muoiono in piena libertà. L’elevata estensione dei boschi, soprattutto ad alto fusto, e la scarsa densità abitativa dell’uomo, hanno permesso una grande diffusione della fauna selvatica, infatti, è forte la presenza di Cervi, Caprioli, Daini, Cinghiali e Lupi oltre a numerosi uccelli quali Allocchi, Cinciarella e varie specie di Picchio.