Il Paese

Bibbiena è il centro più grande del Casentino. Il Comune si estende per una superficie di 9 HA ed oltre alla città comprende molte frazioni di grande interesse turistico. I primi insediamenti nel territorio bibbienese risalgono probabilmente all’epoca degli Etruschi, sebbene la data di fondazione del paese sia collocata nel 979 d.C.. L’originario nome del Comune era Vipena, antico centro etrusco divenuto poi feudo dei vescovi di Arezzo.bibbiena

L’architettura urbana presente oggi nel centro storico è principalmente rinascimentale, di questo periodo sono i numerosi palazzi signorili presenti. Nel punto più alto di Bibbiena, alla sommità di un colle, si trova Piazza Tarlati con la bella torre campanaria e Palazzo Bruni con il suo porticato che fu residenza del Vescovo Tarlati.

A pochi metri da qui vi è la chiesa dedicata ai Santi Ippolito e Donato al cui interno sono conservate importanti opere d’arte tra cui spiccano un grande polittico quattrocentesco di Bicci di Lorenzo, una Madonna con Bambino sempre quattrocentesca di Cola Da Camerino, una tela di inizi ‘600 di Jacopo Ligozzi e un crocifisso dipinto di inizio ‘300.

Di particolare importanza sono il Teatro Dovizi, che dal 1997, per iniziativa dell’amministrazione comunale e con il concorso finanziario di altri enti pubblici e privati, ha ripreso la sua attività dopo un consistente intervento di riprogettazione del suo arredo interno e di nuovo allestimento scenico, ispirato a modelli tipici della tradizione italiana del XVII e XVIII secolo, e la Chiesa di San Lorenzo, completamente ristrutturata nel 2016, dove sono conservate due splendide terrecotte invetriate di Andrea Della Robbia: una Natività con adorazione dei pastori ed una “Lamentazione sul Cristo morto”.

 

Carnevale Storico di Bibbiena

Ogni anno, nel giorno del martedì grasso, il centro storico di Bibbiena torna nel passato, celebrando il Carnevale Storico e la leggenda della Mea. Il martedì grasso viene bruciato il Pomo, antico simbolo della pace tra i due rioni della città. Il Carnevale Storico di Bibbiena ruota attorno a Bartolomea, detta Mea, giovane donna del rione del Fondaccio che si innamorò del giovane Tarlati.meaLa tresca scatenò la guerra tra le due fazioni, che terminò con il rogo del Pomo.

Le origini del Carnevale Storico di Bibbiena sono da ricercare nel Medioevo: la prima edizione si tenne nel 1337. Da allora questa manifestazione anima il borgo toscano con i personaggi in costume e le tipiche rievocazioni di questo periodo. Da alcuni anni viene fatta anche una manifestazione estiva tra luglio ed agosto.

 

 

 

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