Il Paese

Castel San Niccolò si trova in Casentino. Il Capoluogo del comune è Strada in Casentino, le frazioni più grandi sono Cetica e Borgo alla Collina.
La località denominata “Castello” è una delle zone di maggior interesse del Comune, è stato un importante centro castellano costruito su di uno sperone roccioso collocato a mezza costa su di un poggio chiamato anticamente Ghianzuolo. castel-san-niccolo

Durante il Medioevo la rocca di San Niccolò costituiva lo spartiacque strategico tra le Repubbliche di Arezzo e di Firenze.
Il Castello-residenza subì modifiche quando divenne la residenza dei Podestà fiorentini (dal quattrocento al settecento).

Successivamente, con il trasferimento della sede podestarile più a valle, l’antico castello divenne casa colonica.
Solo recentemente, nel 1970, dopo attenta ristrutturazione da parte dell’attuale proprietario, è ritornato parzialmente al suo antico splendore e reso accessibile al visitatore su prenotazione.

 

Borgo alla Collina

Borgo alla Collina è un importante frazione del comune di Castel San Niccolò. Posto sul crinale di un colle che divide la Valle dell’Arno da quella del Solano, occupa una posizione panoramica che offre l’opportunità, con un solo sguardo, di ammirare l’intero Casentino in tutta la sua bellezza.
Già possedimento di un ramo della famiglia dei Conti Guidi di Castel San Niccolò, Borgo alla Collina dominava un grande feudo che fin dalla prima metà del Quattrocento entrò a far parte dei territori amministrati dalla Repubblica Fiorentina.

Di notevole interesse per il visitatore “il Borghetto”, che conserva un caratteristico intreccio di viuzze, con case unite e integrate le une alle altre, tipiche dell’antico borgo medioevale, dominate dal Castello di Borgo alla Collina (sec.XI-XII).


La Torre quadrata di avvistamento del Castello conserva intatto il suo fascino, mentre il corpo centrale fu restaurato dopo la distruzione dell’ultimo conflitto mondiale ed oggi ospita oggi l’Accademia Casentinese di Lettere, Arti, Scienze ed Economia presieduta dal Prof. Vittorio Vettori.

Ogni anno Borgo alla Collina il primo lunedì del mese di agosto promuove la FIERA DEL BESTIAME, apprezzata manifestazione che coinvolge tutta la vallata e l’intera provincia di Arezzo

 

Cetica

Cetica è un piccolo borgo frazione del comune di Castel San Niccolò posto ad un altezza s.l.m che varia dai 600 ai 1200 metri. Molto importante per Cetica è il Ponte Romanico, di epoca medioevale, in località Casenzi. La struttura, interamente in pietra, posta a scavalco del torrente Solano, collegava un Castello del quale sono rimasti solo pochi ruderi. La Chiesa di S. Michele (o S. Angelo), posta al centro del Paese e di probabili origini monastiche vallombrosane, conserva caratteri romanici con navata centrale, alla quale vennero poi aggiunte le due laterali.
All’interno della Chiesa, vi sono varie opere di notevole importanza, tra cui una Madonna con Bambino quattrocentesca e un Crocifisso in legno di castagno della medesima epoca di scuola del Donatello.
Accanto alla Chiesa il Museo del Carbonaio e la Banca Della Memoria G. Baldini, ospitate all’interno delle ex scuole elementari, offrono l’opportunità di conoscere antichi mestieri, culture e tradizioni della popolazione di Cetica e dell’Alto Casentino, anche tramite l’utilizzo delle più moderne tecnologie informatiche. All’esterno, accanto all’area pic-nic, in un’ampia area allestita dalla Proloco “I Tre Confini” di Cetica, che cura la gestione del Museo, il visitatore potrà vedere da vicino l’ambiente di vita dei vecchi Carbonai (dalla capanna, allo strumentario, alla carbonaia ricostruita in dimensioni reali).

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Cetica è rinomata oltre che per le castagne, i marroni e i fagioli, per la famosa Patata di Cetica, dal gustoso e particolare sapore, divenuto prodotto tipico della zona. Da non dimenticare i Funghi Porcini, tra i migliori della Toscana, resi straordinari da un ambiente incontaminato e del tutto particolare.

 

 

A circa 3 Km. da Cetica, per strada bianca, si può raggiungere il BAGNO DI CETICA. Ad un’altezza di 1200 m., adagiata sulle praterie del Pratomagno, si trova una locanda con annesso ristorante (S. Romolo) alla quale è collegato un piccolo stabilimento balneare noto sin dall’antichità (I sec. a.c.). Il Bagno di Cetica con le sue acque gelate dai poteri curativi è divenuto meta di pellegrinaggi in epoca medioevale e ancor più a partire dal XVII sec.

 

 

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